2.4 La governance

L’attuazione della strategia descritta nei paragrafi precedenti si sviluppa nell’ambito di un ecosistema provinciale dedicato all’innovazione ed allo sviluppo digitale che interessa il settore pubblico, quello privato, come il sistema della ricerca, per assicurare uno sviluppo omogeneo organico e sostenibile del territorio, nel quale agiscono diversi attori con un ruolo chiave.

A questo fine risultano centrali il coordinamento e la responsabilità di guida e accompagnamento dell'amministrazione provinciale, chiamata ad indicare le priorità e attivare sinergie tra tutti gli attori, innovando le risposte ai sempre diversi e crescenti bisogni dei cittadini e delle imprese e a fungere da catalizzatore e diffusore di buone prassi tra tutti gli attori che formano la comunità.

“La Provincia non è mai stata per il territorio trentino un corpo estraneo, ma anzi ne è sempre stata guida e sodalizio. Infatti, il legame tra gli attori non è mai stato puramente funzionale, ma si è sempre basato sull’idea di far parte di un tutto, pur salvaguardando autonomia e indipendenza”.

Capitalizzando le esperienze innovative maturate nella fase dell’emergenza, la pubblica amministrazione trentina punta a diventare sempre più digitale, veloce, multicanale e interattiva, capace di valorizzare, nelle scelte decisionali, dati affidabili, completi, strutturati, sicuri e aggiornati e di generare servizi on line di ultima generazione.

La struttura di governance si articola sui seguenti livelli:

  1. livello politico-strategico: coordinato dalla Giunta provinciale e dall’Assessore allo Sviluppo Economico, Ricerca e Lavoro con il supporto del Direttore Generale della Provincia e del Comitato per la modernizzazione, ha l'obiettivo di definire gli indirizzi politici e strategici della trasformazione digitale;

  2. livello tecnico-operativo: presieduto dall’Unità di Missione strategica Semplificazione e digitalizzazione e supportato dal Responsabile per la transizione al digitale della Provincia, con il coinvolgimento delle strutture e/o dagli enti provinciali competenti per i domini di riferimento, ha l'obiettivo di coordinare l’intero processo di definizione, attuazione, monitoraggio e valutazione del Piano strategico per la trasformazione digitale, assicurare il coinvolgimento degli stakeholder territoriali e garantire l’implementazione delle misure volte a rafforzare le competenze del capitale umano a sostegno della strategia;

  3. livello territoriale: è volto a mantenere vivo il processo di coinvolgimento degli attori del territorio e contribuire alla definizione e al miglioramento della strategia anche attraverso tavoli tematici permanenti con il mondo delle autonomie locali, delle imprese, della ricerca nonché strumenti di partecipazione della cittadinanza.

Il ruolo della Provincia quale aggregatore territoriale per il digitale

In particolare, la Provincia agisce quale soggetto aggregatore territoriale per il digitale:

  • mediante l’accompagnamento delle pubbliche amministrazioni del proprio territorio nella trasformazione digitale in attuazione del PNRR e del Piano triennale nazionale;

  • in qualità di facilitatore tecnico attraverso la predisposizione e la messa a disposizione di infrastrutture integrate e interoperabili rispetto alle piattaforme nazionali (SPID, PagoPA, Open Data, ecc);

  • in qualità di comunità digitale territoriale per la diffusione della cultura digitale, anche attraverso il supporto allo sviluppo territoriale operato dalla realtà ICT in house, nella veste di cerniera in chiave pre-competitiva tra pubblico e privato;

  • attraverso la propria società di Sistema, Trentino Digitale spa, a presidio - attraverso una struttura Cert apposita - del tema della cybersicurezza. La società opera in autonomia e in piena delega sia sul piano tecnico che amministrativo nel rapporto con gli enti territoriali;

  • in qualità di soggetto aggregatore/centrale di committenza per gli acquisti inerenti le forniture di beni e servizi ICT.

Gli attori dell’ecosistema digitale e le principali collaborazioni strategiche

A livello locale, nell’ambito dei temi connessi alla trasformazione digitale, il sistema della pubblica amministrazione provinciale è affiancato dai seguenti attori:

  • Società di sistema, in particolare dalla Società Trentino digitale SpA per gli aspetti di delivery dei sistemi informativi e dalla Società Trentino School of Management per gli aspetti connessi al potenziamento delle competenze digitali e metodologiche per la trasformazione digitale.

Il Piano generale di sviluppo del Sistema Informativo Elettronico Trentino (SINET), articolato in una sezione gestione e in una sezione sviluppo per le iniziative ICT e Innovazione rivolte alla Provincia autonoma di Trento, oltre che nella declinazione specifica dedicata alle reti e infrastrutture, costituisce il principale vettore di ingaggio per l’individuazione degli interventi da realizzare nel periodo di riferimento e l’allocazione delle corrispondenti risorse finanziarie.

  • Sistema degli enti locali

In particolare, per fornire un'immagine coerente ed unitaria degli enti pubblici del territorio e garantire un livello di omogeneità degli strumenti di interazione posti in essere dalle diverse istituzioni pubbliche locali anche attraverso l’utilizzo di un “linguaggio comune" - sia rispetto alla pubblicazione delle informazioni e accesso ai servizi digitali sui siti web istituzionali, sia con riferimento alla gestione dei dati - è stata sottoscritta una collaborazione strategica tra la Provincia autonoma di Trento e il Consorzio dei Comuni trentini in qualità di soggetto rappresentativo degli enti locali del territorio.

  • Centri di ricerca , in particolare la Fondazione Bruno Kessler, l’Università degli Studi di Trento e Hub Innovazione Trentino Fondazione HIT per gli aspetti connessi all’adozione di approcci di ricerca allo stato dell’arte come l’intelligenza artificiale, la sensoristica avanzata, le applicazioni a sistemi energetici innovativi.

In attuazione dell’articolo 16 della legge provinciale n. 14/2005 la Provincia, in coerenza con il programma pluriennale della ricerca, promuove lo sviluppo del sistema provinciale della ricerca e dell'innovazione anche mediante la stipulazione di Accordi di Programma con la Fondazione Bruno Kessler “su obiettivi e interventi ritenuti prioritari nell’ambito della ricerca d’interesse generale”.

Per l’Università degli studi di Trento l’articolo 2 della legge provinciale n. 29/1993 prevede, in luogo dell’Accordo di Programma, l’adozione di un Atto di indirizzo della Giunta provinciale.

  • Sistema delle imprese di settore / Associazioni di categoria

  • Tavolo della Trasformazione digitale, che riunisce stakeholders pubblici e privati già individuati nell’ambito del Piano strategico del Lavoro agile, e più dettagliatamente descritto nel seguito del presente documento;

  • Responsabile per la transizione al digitale (RTD), previsto dall’art. 17 del Codice dell'amministrazione digitale: ha un ruolo centrale non solo come interfaccia tra la Provincia, AGID e Dipartimento per la Trasformazione Digitale ma opera all’interno dell’amministrazione stessa come motore dei processi di cambiamento e di innovazione.

A livello nazionale i principali interlocutori sono individuati nell'Agenzia per l’Italia digitale (Agid), nel Dipartimento per la Trasformazione digitale e nella Commissione per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione.

In particolare la Provincia ha rafforzato la sinergia in atto con il livello nazionale sottoscrivendo con Agid uno specifico Accordo quadro per la crescita e la cittadinanza digitale e collaborando con la stessa per l’attivazione di un hub territoriale sulle competenze digitali e sulle metodologie per la trasformazione digitale che aspira ad essere riconosciuto quale Nodo territoriale di competenza (NTC) all’interno della rete dei Centri di competenza tematici promossi dall’Agenzia.

Con il Dipartimento per la trasformazione digitale sono stati inoltre sottoscritti due ulteriori Accordi di cooperazione istituzionale nell’ambito dei servizi digitali e dei portali web, finalizzati ad accelerare la diffusione di servizi digitali e siti web sul territorio provinciale, nonchè a supportare e accelerare il processo di digitalizzazione dei servizi pubblici erogati dai Comuni.

A livello europeo, sui temi della trasformazione digitale, la Provincia autonoma di Trento partecipa ai gruppi di lavoro che si sviluppano attorno alla piattaforma Joinup, finanziata dal programma ISA2, base di condivisione per definire gli standard di interoperabilità semantica dei dati delle pubbliche amministrazioni europee, applicandoli al proprio interno per il catalogo dei servizi e per il catalogo dei dati aperti federato.

Figura 2.8 Lo scenario degli stakeholders: un quadro di insieme

Il Tavolo della Trasformazione digitale e i Cantieri di trasformazione digitale

Il Piano strategico di promozione del lavoro agile ha visto la partecipazione integrata e sinergica degli enti pubblici e privati selezionati quali stakeholder rappresentativi della complessità e articolazione dell’ecosistema territoriale.

Tali stakeholder sono stati coinvolti fin dalla fase di definizione degli standard quanti-qualitativi del dominio in questione - relativi a digital workplace, data sharing, piattaforme di collaborazione, cybersecurity, competenze digitali e metodologiche, agile organization e servizi digitali - sotto il coordinamento dell’Unità di missione strategica semplificazione e digitalizzazione e del Responsabile per la transizione al digitale della Provincia.

La partecipazione integrata degli enti pubblici e privati ha rappresentato una embrionale esperienza di politica partecipata e di co-produzione, e primo passo dell’ecosistema per la trasformazione digitale del Trentino Distretto Intelligente, consentendo di coagulare le diverse proposte di Progetti pilota formulate dagli stakeholder pubblici e privati nei primi tre Cantieri di trasformazione digitale condivisi, relativi a:

1. competenze tecnologiche, metodologiche e digitali e percorso executive per il Sistema del design dei servizi

2. dorsale dei dati per un master data management di organizzazione, persone, strumenti e competenze

3. tavolo unico di Cybersecurity per il monitoraggio del rischio a livello territoriale

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